L'ambiente violato
Alisea è attraccata sul Tevere, il posto si chiama Fiumara grande, il cantiere Tecnomar. Questa posizione è sicuramente scomoda per tutta una serie di motivi (sovraffollamento, problemi di uscita o rientro con libeccio, lontananza da isole o coste di qualche interesse ecc.). Ha il pregio di costare poco e di essere vicino a Roma. Fiumara è anche un posto privilegiato per monitorare il livello di degrado ambientale e di inquinamento della zona. Se si guarda lungo le banchine in acqua si trova di tutto, bottiglie di plastica, milioni di cotton fiock, bombole del gas, secchi, e chi più ne ha più ne metta. Ieri ho visto un addetto del cantiere che rovesciava una carriola di vernice e di olio barattoli vuoti. Ovviamente pur essendo vuoti a contatto con l’acqua hanno fatto uscire la vernice e l’olio di cui erano sporchi e comunque erano pur sempre barattoli gettati in un fiume in prossimità della foce. Quando navighiamo ci accorgiamo di quanto sia inquinato il nostro mare, tutti questi rifiuti galleggiano anche a largo e la scena è davvero desolante. Ho fatto notare all’operaio in questione che quello non era certamente un comportamento corretto, ho rilevato la sua meraviglia e la risposta è stata desolante:”Ma so solo barattoli vuoti”. Non ho aggiunto altro, non sarebbe servito a nulla. La coscienza ecologica di questo paese è a livelli talmente minimi che ormai anche chi, come me, ha a cuore il problema comincia a rassegnarsi.

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